Galapagos: le Isole Incantate. Anche low cost!

Ospitiamo e conosciamo in questo post Giulia di Viaggiare Low Cost. Una viaggiatrice vera, che da anni, zaino in spalla e in solitaria esplora il mondo. Ci porta in un arcipelago lontano. Sogno di tantissimi nell’immaginario e realtà di alcuni che hanno la fortuna di spingersi fino qui. Sto parlando della Galapagos. Giulia che non le ha solo visitate, ma le ha vissute davvero, come si può vedere sui suoi canali social, ce le farà scoprire in un modo diverso dalle costosissime crociere, con un’attenzione al low cost che è il suo focus. Lascio subito a lei la parola.

English version.

“Pensate a venticinque cumuli di cenere, scaricati qui e là in un campo alla periferia della città. Immaginate che alcuni siano giganteschi come montagne e che il campo sia il mare: avrete così l’idea esatta delle Encantadas, o isole Incantate. Un arcipelago di vulcani spenti, piuttosto che di isole, più o meno come apparirebbe il mondo dopo una conflagrazione punitiva. “ H. Melville

Lo scrittore di Mobi Dick ha definito le Galapagos in questo modo, questo ancora misterioso arcipelago che si trova a 1000 chilometri dalla costa ecuadoriana ad oggi una delle destinazioni più ambite del Sud America.

L’arcipelago è formato da 17 isole di cui solo 4 abitate, sito UNESCO e luogo unico nel mondo in cui l’interazione uomo/natura segue delle regole particolari e profondamente diverse rispetto a quello a cui siamo abituati, le Galapagos sono considerate una destinazione di elite e una di quelle che si dice si visiti una sola volta nella vita. I motivi sono numerosi, e vanno ben oltre le leggende sulla teoria della evoluzione di Darwin o le tartarughe giganti.

Le isole sono prevalentemente vulcaniche, l’ultima eruzione si è verificata a isola Isabela nel 2011, la flora in buona parte endemica, la fauna varia e specifica per ogni singolo isola che compone l’intero arcipelago.

Un viaggio alle Galapagos è una sorta di viaggio nella terra dei dinosauri che non si limitano alle tartarughe giganti, come l’immaginario comune vuole. Vengono chiamate le isole di Darwin, anche se Darwin nella sua teoria dell’evoluzione le menziona poco, infatti qui ha solo trascorso 5 settimane. Vengono poi identificate come anche le isole delle tartarughe, quando in verità le specie endemiche sono molte di più e vivono in habitat impossibili da trovare nel mondo. Parliamo di un piccolo arcipelago con una conformazione, posizione e storia particolare.

Un arcipelago dove la mancanza di acqua dolce ha creato non poche difficoltà per gli uomini a stanziarcisi e così da rimanere praticamente incontaminato sino a 100 anni fa. Le Galapagos vanno ben oltre le tartarughe giganti e i leoni marini, sono delle isole che devono essere vissute tenendo un occhio particolare alla loro biodiversità ed ecosistema che sono rimasti praticamente immutati dove ogni singola isola ha delle caratteristiche proprie, poco importa quando piccola sia.

La bellezza di questi luoghi risiede nel fatto che vi sono animali e piante che si possono solo trovare in alcune isole e non in altre, quindi nella sua biodiversità. Se a Isola Seymour si godrà delle splendide fregate magnifiche e delle Sule dalle zampe azzurre annidare, a Isola Plazas le colonie di gialle iguane di terra si mescolano tra cactus Opuntia e piante di Sesuvium. Se al Leon Dormido (o Kicker Rock) si fa snorkeling tra diverse specie di squali tra cui i martello a Bartolome lo si farà con i pinguini. Se invece si vuole rimanere incantati da centinaia di leoni marini nuotare o rotolarsi sulla spiaggia o camminare indisturbati per i marciapiedi allora bisognerà andare a San Cristobal.

Il terreno brullo delle isole e il non intervento dell’uomo nei secoli ha fatto si che in ogni isola si sviluppassero diverse specie di animali e di piante che tutt’oggi si mantengono nella loro unicità che rende l’arcipelago unico e dove ogni piccola cosa sembra valga la pena di essere fotografata.

Le Galapagos sono davvero così care? L’arcipelago delle Galapagos è per il 97% Parco Nazionale, questo significa che solo il 3% è abitato il che implicata il fatto che per scoprire le aree protette si rendono necessari tours specifici con tanto di guida naturalista ed autorizzati dal parco. Questo è uno dei motivi per cui un viaggio alle isole può sembrare estremamente caro rispetto ad altre destinazioni sud americane. Ma il fatto che questo arcipelago sia più caro rispetto lo stesso continente non significa che sia inavvicinabile o improponibile.

A differenza dalle credenze comuni infatti non si è infatti obbligati a spendere $3000 per una settimana di viaggio, come non si è obbligati allo stesso modo a prendere parte a una crociera. Da ormai 10 anni si sono iniziate a sviluppare soluzioni di viaggio alternative alle navi da crociera, in particolare i così detti tours di terra e gli islands hopping, ovvero itinerari di viaggio che permettono di dormire sulle isole abitate diverse isole, Santa Cruz, San Cristobal, Isabela e Floreana, prendendo parte a tours giornalieri. Il risparmio in questo caso non è indifferente e l’esperienza di viaggio diversa ma altrettanto completa.

Perché viaggiare in maniera alternativa alle Galapagos?

Le motivazioni sono numerose e spaziano tra diverse argomentazioni. In primo luogo, quello che probabilmente interessa i più, il costo. Le navi da crociera costano almeno $200 al giorno, il totale è presto fatto: 7 giorni $1400, a cui aggiungere il volo aereo, circa $400 andata e ritorno, e la tassa di ingresso al Parco Nazionale che ad oggi è di $100 per gli stranieri ma che pare verrà alzato nei prossimi anni a $200.

Un tour di terra di sette giorni tutto incluso costa $400 o anche $500 meno. Gli itinerari? Praticamente gli stessi, anche se bisogna dire che alcune isole effettivamente si possono visitare solo in nave da crociera, prendi Isola Espanola.

Oltre il costo, un itinerario di viaggio alternativo permette una maggiore flessibilità rispetto la crociera che segue un itinerario prestabilito e viene poco incontro alle esigenze del singolo e ai suoi gusti. Se per esempio si hanno degli interessi particolari, fauna piuttosto che flora, snorkeling piuttosto che paesaggi, un tour di terra può essere modificato a piacimento sino a quando si è felici con il risultato e l’itinerario è proprio quello che ci si aspetta.

Un tour di terra inoltre contribuisce attivamente all’economia locale, infatti si dorme in hotel, che sono di proprietà di locali, si mangia in ristoranti del luogo, si ha il tempo di potere shopping a terra e spendere il proprio denaro facendolo circolare. Infine, ultimo ma non meno importante, si ha tempo più libero e questo può essere organizzato come si preferisce.

Crociera infatti significa mancanza di libertà, si è letteralmente impossibilitati a potere passeggiare tranquillamente nei paesi, né si hanno serate da potere passare semplicemente in un bar interagendo con locali e non. Questo non significa che la crociera non valga la pena, ovviamente dipende dall’esperienza di viaggio che si preferisce, ma se la scelta della crociera ricade solo perché si crede che non ci siano soluzioni alternative, allora bene sapere che le alternative ci sono e sono anche valide.

Quando andare alle Galapagos? Alle Galapagos non esiste alta o bassa stagione, sebbene le stagioni si dividano in: fresca e senza piogge e calda con piogge (per la mia esperienza in realtà anche nel periodo di piogge raramente capita di avere più giorni di pioggia di seguito).

Da Dicembre a Maggio le temperature si alzano, c’è spesso il sole e rari acquazzoni. Allo stesso modo l’acqua è calda abbastanza da non avere bisogno di muta per fare snorkeling. Da giugno a dicembre il cielo è solitamente annuvolato e le temperature si abbassano sensibilmente così come quella dell’acqua dove per immergersi si rende necessaria la muta. Di fatto ogni mese è ideale per andare alle isole, nessun rischio cicloni o di vivere un’esperienza di viaggio rovinata a causa del maltempo. Le isole offrono un turismo possibile 365 giorni l’anno.

Come arrivare alle Galapagos? Le Galapagos si possono raggiungere solo ed esclusivamente via aerea da Quito o da Guayaquil. Le compagnie aeree che servono l’arcipelago sono: AeroGal, Lan e Tame.

Per i turisti stranieri il costo di un volo andata e ritorno si aggira attorno ai $400 per persona, un sito che vale la pena tenere sempre sotto controllo è Kayak.com in cui a volte si possono trovare offerte di volo da Guayaquil a Baltra con Aerogal (circa $360 per persona andata e ritorno).

Ringrazio Giulia per il suo guest post e per queste utilissime informazioni e, se dopo le sue parole e le sue foto non vi fosse ancora venuta voglia di partire… vi aggiungo altre foto. Sarà impossibile resistere all’impulso!

South Plaza Island – Centro Darwin. Impressionanti le tartarughe giganti e molto interessante la scoperta di un ecosistema così particolare e delicato.

Cruz Island. Passeggiando… pellicani marroni e attenzione per non pestare i tantissimi granchi rossi!

Cruz Island. Le foche oziano ovunque indisturbate.


Santa Cruz Island. La spiaggia sabbiosa molto “popolata”.

Isola Espanola. Leoni marini e lucertoloni in sonnolente relax.

Isola Espanola – Punta Suarez.

Isola Floreana. Per perdersi ad ammirare i fenicotteri rosa che si alzano in volo in uno spettacolo indescrivibile.

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Info su Liliana Monticone

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