Jökursárlón: tra gli iceberg nella laguna più bella d’Islanda!

A brodo della Norrona della Smyrilline entriamo nel Seyðisfjörður un fiordo nella costa est dell’Islanda. Siamo a metà ottobre, questa offerta veramente low cost per raggiungere l’Islanda non poteva essere ignorata.

Così oggi, eccoci qui in questo paradiso!

Dal ponte più alto e panoramico della Norrona ammiriamo, all’alba, uno dei fiordi più belli dell’Islanda e ci rendiamo subito conto di come questa parte di isola sia così diversa dal sud e dalla capitale che già conosciamo.

Mezz’ora di ritardo e finalmente il portellone della Norrona si apre. Si scende a terra.

Un veloce controllo doganale in un box riscaldato e coperto visto il freddo che qui solitamente regna, un doganiere un po’ stupito nel leggere la nostra targa italiana e via verso la nostra prima destinazione di questa veloce tappa in Islanda: Jökursárlón  la laguna degli iceberg ai piedi del ghiacciaio Vatnajökull la più grande calotta glaciale del mondo dopo l’Artico e la Groenlandia.

Effettivamente è un po’ lontana dal nostro punto di attracco, circa 350 km e in mezzo il famoso deserto del Sandur, un luogo spettacolare di sabbia nera che viene trascinata al mare dagli agenti atmosferici.

Qui le distanze sono parecchio dilatate a causa dei fiordi a cui si gira intorno ma questa giornata di sole in questa stagione di autunno avanzato ci permette di goderci al massimo il paesaggio.

D’altronde… è meraviglioso guidare un 4×4, e farlo in Islanda lo è ancora di più!

La prima parte del tragitto è in quota tra pittoreschi laghetti che riflettono il blu del cielo. Davvero molto scenica.

Si guida poi per lande desolate. La ring 1 in questo punto ha diversi tratti non asfaltati e ci si rende subito conto di essere in un territorio aspro ed inospitale, ma proprio per questo così unico ed attraente… per una vacanza ovviamente. Viverci è sicuramente un altro discorso.

Gli incontri che si fanno sono unici, come questo gruppo di renne selvatiche. Non sono animali endemici qui in Islanda, sono stati introdotti dai norvegesi per sviluppare l’allevamento che tuttavia non ha avuto successo. Sono quindi state liberate e oggi occupano e vivono ad alta quota nelle montagne.

Eccoci arrivati in vita del mare. Ora la ring 1 è completamente asfaltata anche se le velocità di percorrenza rimangono ridotte anche con l’ottima visibilità di oggi. La strada è tortuosa e sinuosa, si incontrano tratti deserti e fattorie sparse. La vita qui è decisamente diversa da quella a cui siamo abituati e vivere qui tutto l’anno non è certo una passeggiata, soprattutto nel lungo periodo invernale di notte artica.

Questi sono i pensieri che affollano la mente mentre si guida su queste strade. Soprattutto al ritorno, quando il buio avanza e il senso di isolamento si fa ancora più forte anche in chi, come noi, è avvezzo a questi scenari.

Ore ed ore senza incontrare auto e senza incontrare anima viva.

Finalmente siamo arrivati, dietro una curva, ci appare lei, la laguna con i suoi bellissimi iceberg. Un vero spettacolo della natura così insolito anche per queste latitudini.

Sì insolito perché pur essendo l’Islanda molto a nord, non è questo un clima da iceberg, soprattutto considerando la corrente del golfo che lambisce le coste. Questo spettacolo si forma grazie al ghiaccio che si stacca dal fronte del ghiacciaio e comincia a galleggiare sotto forma di iceberg. Questi si dirigono verso il mare, dove una serie anomala di correnti li sospinge nuovamente verso la laguna e impedisce di fatto il loro scioglimento. Possono così continuare a galleggiare placidi creando questo scenario unico!

Gli iceberg assumono le più diverse forme ed i più diversi colori.


Sono tutti spettacolari e di grande effetto. Cosa mi ha fatto innamorare di questa laguna? Ovviamente le foche che nuotano tranquille tra ghiaccio ed iceberg alla ricerca di cibo di cui questa laguna è ricchissima.

Valeria non perde tempo e il piccolo iceberg è subito suo. Cosa ti sta passando per la testa? Vorrai mica usarlo per galleggiare fino alle foche???

Ci guardano curiose, evidentemente troppo abituate allo sguardo umano. E così… noi guardiamo loro e loro guardano noi. Fantastiche!

Gli iceberg non sono tutti uguali… anzi, sono tutti diversi. Dalla loro forma e dai loro colori si possono dedurre tante caratteristiche.

La cosa più bella è il numero impressionante di foche presenti. Sono davvero tante!

Alcune persone infreddolite sono sedute da ore sulla spiaggia ad ammirare le foche. Noi no, vero Valeria? Non possiamo permetterci questo lusso.

Lei è letteralmente galvanizzata. Non sta ferma un secondo e non sta zitta un secondo. Questo paesaggio è davvero insolito per lei… che tra l’altro lo ha già visto, ma tanto per cambiare non si ricorda nulla dei suoi viaggi precedenti. Corre ovunque e continua a gridare: “Guardate che bello! Venite qui! Correte a vedere!”

Il fronte del ghiacciaio riflette il bianco sul blu in maniera meravigliosa. Lo so Valeria che sembra dietro l’angolo, ma le distanze qui sono sfalsate. Non puoi arrivarci in pochi minuti facendo una corsa!

Per riuscire a scattare una foto decente con te, cosa devo fare? Incatenarti???

Le foche! Certo! Ma tu non puoi tuffarti ad accarezzarle e loro non verranno mai da te fuori dall’acqua! Please! Relax!

Altra foto col suo mini-iceberg e una foca si avvicina ancora di più per curiosare.

Da mamma è bellissimo vedere la sua reazione così esagerata!

Anche se… devo ammettere che non è l’unica! Vero Roby?

Ecco perchè siete tutti così euforici! Adesso ho capito! Il mezzo anfibio è strepitoso! Permette di navigare all’interno della laguna tra gli iceberg. Il prezzo è caro ma non impossibile. Assolutamente da provare.

Una simile occasione è assolutamente da prendere al volo! 

Ci si avvicina molto e si possono ammirare queste formazioni molto particolari.

Il giubbotto di salvataggio è parecchio scomodo, anche se indispensabile. Lo fanno indossare anche ad un neonato salito con noi. Sono troppo organizzati. E qui c’è persino chi non ha paura di portare un bambino molto piccolo ad ottobre in Islanda. Evidentemente non siamo stati gli unici pazzi tanti anni fa!

Capita a volte che gli iceberg, senza alcun preavviso, si girino improvvisamente sottosopra. Per evitare questo il gommone passa prima del nostro mezzo anfibio ma il pericolo è comunque sempre dietro l’angolo e non si deve mai abbassare la guardia.

A bordo ci vengono illustrate le particolarità e le curiosità di questa laguna. Ad esempio il ghiaccio è puro e trasparente grazie alla mancanza di inquinamento.

E queste macchie nere? Ovvio! Ricorderete tutti l’esplosione del vulcano islandese che ha costretto a terra gli aerei di mezzo mondo per via della polvere che ha liberato nei cieli d’Europa. Ecco, la polvere si è depositata anche qui su questi iceberg. Alcuni di questi iceberg sono vecchi di anni e anni.

Ruotano diverse volte su se stessi e sottosopra. Riorganizzano il loro equilibrio e il loro centro di gravità e creano forme e colori unici.

Questi iceberg così bianchi sono decisamente più recenti. Si sono formati dopo l’esplosione del vulcano.

Quando la neve cade sugli iceberg, questi diventano opachi. Solo una serie successiva di ribaltamenti potrà ridonare loro il bianco candido originale.

Vi state domandando se ci è piaciuto il giro in barca. Guardate la faccia di Valeria, credo sia molto eloquente!

Due ore di tour tra i ghiacci volano alla velocità della luce. Non vorremmo più scendere. Inutile dire che il numero di foto scattate è vergognosamente infinito!

Il pomeriggio volge al termine, la temperatura si abbassa rapidamente.

Basta foto Roby!!! Sei sempre il solito esagerato!

Hai ragione. Ogni angolo qui permette di cogliere sfumature particolari e nuove.

Ancora qualcuna…

Ma adesso basta! Non possiamo dormire qui. Dobbiamo per forza muoverci!

Attraversando la strada si raggiunge la spiaggia di sabbia nera.

E’ proprio questo il punto in cui gli iceberg tentano di uscire in mare aperto per sciogliersi e vengono respinti.

Alcuni però si arenano sulla spiaggia. Creano contrasto con il nero della sabbia e le foto assumono colorazioni spettacolari.

Non è forse questo un vero paradiso per i fotografi? Anche per i barman. Roby! Smettila. Non puoi fare un mojito con questo ghiaccio!

Il tramonto è sicuramente il momento migliore per raggiungere questa spiaggia.

Purtroppo anche per ricordarci che è tardi e tanta tanta strada abbiamo ancora da fare.

Difficile abbandonare questo  luogo magico. Chissà quanto tempo passerà prima di riuscire a tornare. Ma adesso un’altra avventura ci aspetta. Verso il lago Myvatn, ma questa è un’altra storia che vi racconterò la prossima volta!

 

Info su Liliana Monticone

E-commerce per lavoro su www.avalonrelax.it e Family Travel Blogger per passione su www.blog.lilianamonticone.com
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4 risposte a Jökursárlón: tra gli iceberg nella laguna più bella d’Islanda!

  1. Ale scrive:

    che belle immagini e che posti…ci conosceremo questo weekend! sarà un piacere!

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