Svalbard. 12 motivi per scegliere di visitarle.

travel blogger svalbard Le Isole Svalbard. Un arcipelago sconosciuto ai più e affascinante e sognato da tempo per pochi viaggiatori, un po’ pazzi come noi, che amano il nord estremo e il freddo. Inizio con questo post senza raccontarvi nulla di queste isole se non la collocazione geografica: sono a nord della Norvegia, molto a nord, oltre l’80° parallelo. L’ultimo avanposto abitato stabilmente prima del Polo Nord. Ny Alesund è il luogo abitato più a nord del mondo e possiede l’ufficio postale più a nord del mondo. Cominciate a gusta rle – e magari a programmarle come prossima meta – con queste 15 fotografie, poi arriveranno i post. Buona visione!

1 – Arrivo alle Svalbard

Sono già uno spettacolo dal finestrino bagnato e ghiacciato dell’aereo!

in volo sulle svalbard

 

2 – Le miniere di carbone abbandonate

Tutto è rimasto intatto. Se ne sono andati gli uomini e il resto non è mai stato toccato (una legge alle Svalbard considera storico tutto quello ante 1946 e vieta di rimuoverlo).

miniera di carbone abbandonata alle svalbard Si può entrare. Un vero museo storico. Fare sempre attenzione ai crolli.

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3 – Orso polare

Il vero protagonista. Il territorio è suo. Qui il pericolo è vero e reale. Non è un gioco. Lo ripetono continuamente. Non si può abbandonare la zona rosa, il nucleo del centro abitato, l’unica ad essere “orso free” senza un’arma. alle svalbard si deve stare attenti all'orso polare

Ecco come si va in motoslitta in inverno. Guardate la custodia sul retro. motoslitta con custodia per fucile alle svalbard

4 – I paesaggi

Natura totalmente incontaminata in cui l’uomo non ha mai messo piede nella varietà di colori e conformazioni.

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5 – I ghiacciai

Tantissimi anche in estate. Dai mille colori. Indescrivibile l’emozione di trovarsi lì sotto in barca ad ammirare queste sfumature di blu e ad assistere al boato del pezzo di ghiaccio che si stacca e crolla in mare.

ghiacciai alle svalbard

6 – Le renne

Pascolano ovunque in queste isole a caccia di muschi e licheni. Stupefacente pensare a come riescano a sopravvivere in inverno a queste altitudini.

renne selvatiche alle svalbard

7 – Le sterne artiche

Questi uccelli così aggressivi da cui stare molto attenti. Basterà mostrar loro il bastone per farli allontanare.

sterne artiche alle svalbard

8 – Le puffin, le pulcinelle di mare

Le pulcinelle di mare. Splendide nel loro buffo modo di volare ed evanescenti quando si tuffano sott’acqua per riapparire dopo diversi minuti.

pulcinelle di mare alle svalbard

9 – La blue whale, la grande balena blu.

Eccola. E’ lei. In una sola giornata ne abbiamo viste davvero tante nel fiordo. Eleganti e grandissimi questi cetacei con i loro spruzzi e la loro coda.

balena alle svalbard

10 – Pyramiden

Uno dei tanti insediamenti abbandonati. A Pyramiden si può ammirare la storia della stupidità umana. Il comunismo russo che vuole apparire come paradiso di fronte al capitalismo norvegese in un luogo surreale.

insediamenti russi e norvegesi abbandonati alle svalbard travel blogger

11 – Il trekking

Camminare in queste lande desolate, dove non ci sono sentieri e dove si gira armati di fucile e lanciarazzi, perchè l’orso va sempre allontanato e lasciato in pace e solo in casi estremi si usa il fucile. Passeggiare sui ghiacciai così diversi dai nostri dove non c’è il pericolo crepacci e dove l’acqua crea questi anfratti così affascinanti.

trekking alle svalbard

12 – Lo zodiac, il gommone nell’artico

Cosa ci facciamo così bardati? Trascorrere alcune ore a bordo dello Zodiac in mezzo all’Artico, lontano da tutto e da tutti, saltare sulle onde ed inzupparsi, mare mosso, vento e freddo. sul gommone alle svalbard

Una di quelle esperienze che a volte si fanno in certi paesi e in certi luoghi in cui l’uomo si accorge di non valere nulla, di essere in balia di tutto. Decisamente difficoltoso, ma una delle avventure più entusiasmanti vissute quassù!

sullo zodiac alle svalbard travel blogger

Info su Liliana Monticone

E-commerce per lavoro su www.avalonrelax.it e Family Travel Blogger per passione su www.blog.lilianamonticone.com
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3 risposte a Svalbard. 12 motivi per scegliere di visitarle.

  1. Pingback: Organizzare un on the road perfetto - Travel Blogger Liliana Monticone

  2. Ciao, mi è piaciuta molto questa gallery, e questo inverno avevo già in mente di recarmi qui.
    Potresti darmi qualche informazione in più al proposito? Quanti giorni mi consigli di rimanere alle svalbard?
    Per gli spostamenti dall’Aeroporto? E per quanto riguarda il prezzo?
    Grazie in anticipo 🙂

    • Ciao e grazie. A breve arriveranno altri post. 😉
      Il modo migliore per vedere tutto è sicuramente la crociera, ma aimè è anche quello più costoso, e le fanno solo in estate. Se decidi di rimanere ferma a Longyearbyen allora il periodo migliore è l’inverno perchè il territorio è molto più estremo (poi sono due cose completamente diverse) e andare in giro in motoslitta è fantastico.
      Ovviamente, vista la loro posizione, sono molto care.
      Il tempo di permanenza… dipende da cosa vuoi fare. Se ti piacciono le cose estreme, puoi rimanerci un anno! Se invece fai solo cose “normali” bastano pochi giorni. Ti consiglio di sentire Stefano Poli, un italiano che da oltre 20 anni vive là e consiglia sempre i modi migliori per risparmiare. Noi con lui ci siamo trovati bene.
      Per gli spostamenti ci sono le navette in corrispondenza dei voli, taxi, gli alberghi vengono a prenderti e un giorno ti consiglio di affittare la macchina: ci sono solo 50 km di strade, ma ti permette di muoverti fuori dal centro abitato (la zona orso free) senza bisogno del fucile.
      Per altre info… chiedi pure!

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