Il talk di Valeria all’IDcamp14 all’interno del Todi Appy Days

Siamo a Todi. L’Appy Days è una quattro giorni di eventi completamente dedicati al mondo delle app.

All’interno di questa manifestazione l’IDCamp14 il raduno degli Indigeni Digitali, un gruppo Facebook che oggi conta quasi 14mila iscritti, che si propone come uno spazio di discussione e condivisione di idee, segnalazioni, esperienze e richieste riguardanti l’ambito tecnologico e digitale.

L’IDCamp si apre sabato e il primo talk di Valeria rompe il ghiaccio.

Racconterà di come ha scritto la sua tesina per l’esame di terza media utilizzando il web, Facebook, Twitter, il gruppo degli Indigeni e di come questa sia stata accolta, ehmm… rifiutata, a scuola.

Al nostro arrivo i muri sono tappezzati così, con la sua foto. E’ tutto pronto per il talk di Valeria.

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Lei è assolutamente calma e passa la mattinata alla Lego, serious play. Sono io più agitata di lei. Un po’ di emozione solo pochi minuti prima di parlare, quando vede portare in sala altre sedie.

Via con il suo primo public speaking!

Il supporto degli Indigeni è stato fondamentale nello scrivere la sua tesina prima, infiniti i commenti al suo post di aiuto che aveva inserito nel gruppo, come quello di Luca Parmitano nella domanda che aveva fatto direttamente a lui.

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Per rendervi conto del risultato finale e capire quali livelli di formazione siano stati forniti a mia figlia, vi consiglio di sbirciare le parti più interessanti della tesina in questo suo post.

Da mamma, mai come in questa occasione mi sono resa conto che la formazione a livello nozionistico non abbia bisogno di insegnanti e accompagnamenti. Il web è uno strumento probabilmente più potente di quello che spesso immaginiamo.

Ma il vero accompagnamento da parte nostra come genitori in primis e poi di insegnanti, educatori e formatori in genere, deve essere assolutamente nell’indirizzare la potenza di questo strumento con un’educazione alle spalle che sia vera e consapevole. Scevra da inutili paure e demonizzazioni, ma responsabile e mirata, con l’obiettivo comune di formare nei ragazzi e nei giovani libertà ed indipendenza al fine di ottenere capacità di scelte libere e consapevoli ed opportunamente bilanciate da quel senso del dovere che spesso manca in noi adulti per primi.

Nella sala vere standing ovation. Il talk di Valeria è stato un successo. Le sue parole hanno trovato il culmine nella parte finale con le domande del pubblico (che a volte, da mamma, mi hanno fatto sudare). Nelle risposte Valeria ha dato veramente il meglio di sé.

Ecco la registrazione integrale del suo intervento.

Un grazie di cuore a tutti. Agli Indigeni Digitali (impossibile nominarli tutti) ed in particolare a Fabio Lalli che l’ha sostenuta ed incoraggiata, oltre a darle questa grande opportunità.

A Luca Parmitano con le sue risposte semplici e mirate.

A Stefano Quintarelli: davvero emozionante il momento dell’incontro e della sua dedica.

Ad Edoardo Poeta che l’ha sostenuta con il suo post e a tutti quelli che in qualche modo si sono interfacciati con lei.

Il giorno e mezzo successivo Valeria lo vive da star: fermata per le strade di Todi per i complimenti da parte di chi ha ascoltato e per le congratulazioni “a distanza” da parte di chi ha sentito parlare del suo intervento, ma non ha potuto ascoltarlo (erano davvero tanti gli eventi interessanti in contemporanea nel corso della manifestazione).

Anche noi veniamo fermati. Ci chiedono se siamo i genitori di Valeria. Oggi brillo di luce riflessa e mi godo questo momento di grande soddisfazione con Roberto.

Questa la scena di una “normale” notte di rientro a casa. E’ ormai l’una passata, il dovere chiama e non lo si lascia certo indietro per fare cose più piacevoli. Non ricordo se in questa foto sta facendo fisica o matematica, lunedì mattina il suo primo voto alle superiori è un 8. Valeria! Continua così!

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Troppo presto cantare vittoria a 13 anni, il percorso è ancora lungo, ma oggi noi ti auguriamo di cuore di continuare su questa strada di grandi soddisfazioni che ti faranno da “serbatoio” permettendoti di affrontare le difficoltà che arriveranno.

Oggi però consentici tu una frase che i genitori non dovrebbero mai e poi mai dire.

Ti ricordi quante ore abbiamo passato a cercare inutilmente di convincerti del fatto che l’impegno, la fatica, il sudore, la serietà e la costanza, pagano sempre nella vita?

Crediamo che tu oggi questo lo abbia capito sul campo e a noi permetti un bellissimo

“TE LO AVEVAMO DETTO!”

e lo avevamo anche scritto qui!!!

UPDATE del 27 ottobre 2014

Non è proprio pertinente al massimo con il talk di Valeria, ma è in argomento, a conferma del tutto.

Vengo a sapere oggi di questo video pubblicato da La Stampa. Il Prof. Carandini è il Preside della Scuola Media in questione.

La scuola ha vinto un progetto bandito dal Ministero per ben due classi 2.0.

Il Preside “benedice” (come ha scritto il giornalista de La Stampa, sicuramente il termine non è stato scelto a caso) la consegna dei notebook con frasi come:

  • L’abbiamo praticamente piombato e blindato (il computer).
  • I computer sono frizzati per proteggere la macchina dall’intrusione di virus.
  • No. Voi non potete andare in internet! Andrete in internet qui a scuola.

Insomma… Fortunatamente a me la cosa non riguarda più, ma il video è sicuramente tutto da vedere!

Da Facebook del 28 Ottobre

talk di Valeria

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Info su Liliana Monticone

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6 risposte a Il talk di Valeria all’IDcamp14 all’interno del Todi Appy Days

  1. Pingback: I’m Valeria, I’m 13 years old and I’m Digital Champions for Alessandria! - Travel Blogger Liliana Monticone

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  3. Simona Sacri scrive:

    Davvero si rimane di stucco davanti alle affermazioni di questo Preside che, questa é l’impressione che regala, sembra cogliere solo l’occasione di pavoneggiarsi più che offrire agli studenti una marcia in più per il loro futuro, senza contare le castronerie sparate.

    Felice che Valeria abbia voltato pagina e si sia lasciata alle spalle tutto questo, triste per i suoi compagni delle classi inferiori che sono ancora lì.

    Come sempre Liliana i tuoi post colgono dritto nel segno, brava 🙂

    • Grazie Simona, sei gentilissima! Hai proprio tu colto nel segno. I computer, come le LIM in classe, non servono ad insegnare, fanno solo parte della “propaganda”! La cosa più triste è che queste sono le realtà che vincono bandi e vengono portate ad esempio di innovazione. 2.0 senza andare su internet!

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