Visita al Cern di Ginevra: ricerca e innovazione.

Visita al Cern di Ginevra ingresso del cern

La visita al Cern di Ginevra è un viaggio un po’ diverso, di quelli che ogni tanto facciamo e che trovate racchiusi nella sezione dedicata. E’ una visita che permette di toccare con mano le eccellenze di ricerca e innovazione.

Ce la racconta Dario Edotti, un amico conosciuto – per ora – solo sul web. Un vero viaggiatore #realtravel che ha davvero girato il mondo e pubblica ogni giorno foto dei posti più sperduti che rendono un po’ meno grigia la giornata ed è un piacere guardarle. E’ una persona dai mille interessi e dalle mille risorse. Pensate che riesce persino ad affascinarmi con le sue foto dello spazio e dei pianeti! Ma lasciamo raccontare a lui direttamente questa esperienza.

Visita al Cern di Ginevra Dario Edotti in visita al Cern

La visita al Cern di Ginevra

La nostra visita al Cern di Ginevra ha preceduto la scoperta del bosone di Higgs. I ricercatori erano già molto vicini al risultato e si trattava di trovare sperimentalmente quella particella primordiale che Higgs aveva teoricamente ipotizzato.

Nel corso della nostra visita al Cern di Ginevra abbiamo toccato con mano che la ricerca non ha orari. Giorno e notte i ricercatori sono qui, lì davanti ai loro studi, ai loro monitor, ai loro risultati. Una ricerca molto delicata. Un eventuale errore può avere conseguenze drammatiche.

Ci mostrano numerosi filmati che illustrano l’origine della materia e quindi dell’universo come l’esistenza dei raggi cosmici che continuamente ci colpiscono.

Gli studi e le ricerche

Scopriamo di essere solamente agli inizi dello studio della materia e dell’antimateria. Pensate che la materia è soltanto il 25 per cento di ciò che si è prodotto nel big bang!

Esiste poi quella che viene definita materia oscura e la corrispondente energia oscura, ma di queste non si conosce ancora nulla.

La giornata trascorre veloce visitando soltanto la parte superiore, quella inferiore, vero cuore degli esperimenti più importanti è interdetta perché altamente radioattiva.

Visita al Cern di Ginevra ingresso acceleratore di particelle

Nella centrale operativa in cui siamo entrati vengono elaborati i dati delle collisioni. All’interno di questa sala sembra di essere su una stazione spaziale, in un nuovo pianeta,… è una sensazione indescrivibile!

Ci viene mostrato l’ingresso dell’acceleratore di particelle e poi tanti filmati, uno più interessante dell’altro. Il personale ci spiega, rendendo semplici, discorsi altamente complicati. Poi i nostri quesiti e la pazienza delle loro risposte.

Visita al Cern di Ginevra riproduzione acceleratore di particelle

In un video viene ricostruito ciò che avviene quando i protoni si scontrano. Poi vengono elaborati i dati e si cerca di capire ciò che avviene durante la collisione e ciò che resta dopo. I filmati sono ovviamente realizzati con grande professionalità ma con l’intenzione di spiegare e far capire anche ai profani i concetti più difficili.

Scienziati ed umiltà

Abbiamo l’onore di pranzare alla loro mensa, dovreste vedere che mensa! Un vero crocevia: tantissimi fisici provenienti da ogni parte del pianeta a consumare con noi il loro pasto.

La cosa che più mi ha colpito? L’affermazione di uno scienziato su come all’interno del Cern si scopra il valore dell’umiltà’. Strano sentire una frase del genere, detta poi da una delle menti più eccelse, lo è ancora di più. E’ questo l’insegnamento più importante che porto a casa dalla mia visita al Cern di Ginevra.

L’umiltà al Cern è intesa come condivisione di ciò che si conosce, perché ci si deve rendere disponibili sempre nei confronti degli altri e noi qui, oggi, lo abbiamo sperimentato in prima persona.

Visita al Cern di Ginevra interni uffici cern

La nostra visita al Cern di Ginevra prosegue e ci vengono illustrate le varie supposizioni su come fosse lì, presente, quella piccola ma enorme forma di energia così condensata. Poi il grande rebus che ha determinato l’esplosione.

Tantissime le teorie. Una fra le tante ipotizza che fosse già esistente un universo che ha effettuato l’inversione da materia condensata in energia. Un po’ quello che avviene alla morte di una stella supernova che esplode e poi si condensa in una piccola massa ma di straordinaria energia. Resta “solo” da scoprire dove sia la massa mancante che risulta essere pari all’80%. Esiste ma non si riesce a vedere.

Visita al Cern di Ginevra interno uffici ricercatori

Attorno alle galassie si pensa ci sia un alone di massa che si manifesta solo in presenza di gravità, questo però non si vede e viene pertanto denominato materia oscura. Nel corso della nostra visita al Cern di Ginevra ci hanno spiegato che lì si cerca anche questa, questa materia oscura, come l’energia oscura che si ipotizza essere l’origine della fine dell’universo.

Anche lo studio dei buchi neri indecifrabili, dove non esiste né lo spazio, né il tempo.

Grandi emozioni

La nostra visita al Cern di Ginevra non si può raccontare se non attraverso le emozioni vissute quel giorno: emozioni forti e dense di significato. Quell’impressione di essere lì, sospesi nel tempo, all’interno di un’astronave che viaggia nello spazio.

Visita al Cern di Ginevra uffici ricercatori interno

I filmati poi fanno il resto con il pensiero che l’infinitamente piccolo abbia generato tutto quanto vediamo e tutto quanto non vediamo, perché va oltre le nostre possibilità. Ci si sente piccoli e insignificanti a volte e parte di un insieme “universale” altre volte.

Gli scienziati ti trasportano uno dietro l’altro in quello che pare un film di fantascienza. Questa è la visita al Cern di Ginevra. Momenti di grande emozione e soprattutto di grande orgoglio: la possibilità di vivere momenti unici che nella vita si possono sperimentare solo lì, in quel tunnel dove viene riprodotto ciò che si è verificato al Big Bang.

L’onore di poter dire:

quel giorno, al Cern, c’ero anch’io!

Visita al Cern di Ginevra Tra i cortili e i fabbricati del Cern

Info su Liliana Monticone

E-commerce per lavoro su www.avalonrelax.it e Family Travel Blogger per passione su www.blog.lilianamonticone.com
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